Quella villa del lago di Como
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Quella villa del lago di Como

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Il mio primo post quasi in real time lo scrivo omaggiando un gioiellino patrimonio italiano, in uno dei luoghi più di moda del nostro bel paese, frequentato da straniera in cerca di panorami mozzafiato, hotel di lusso dal fascino antico e da quell’accoglienza discreta che piace anche alle star: Villa Balbianello sul Lago di Como.

La domenica calda e soleggiata di ieri fa da cornice alla nostra gitarella scompiscè, accompagnati da due amici di famiglia che dopo un meraviglioso pranzo si uniscono a noi e ci fanno anche un po’ da guida.

Nonostante la poca lontananza da casa, non conosco poi molto del lago di Como a parte qualche giro  in moto con una vecchia compagnia; Jo invece bazzicava di più questi posti nella sua giovinezza brianzola…in ogni caso nessuno di noi ha mai traghettato sul lago passando da una parte all’altra.

Raggiunto Bellagio si può infatti scegliere:

 Opzione 1:  traghettare con la macchina per raggiungere Cadenabbia con comode frequenze ogni mezz’ora. La traversata dura solo 10 minuti, ma in una giornata luminosa e bella come ieri si può comunque godere del meraviglioso scenario delle montagne a picco sul lago. Al ritorno poi si ha un’immagine perfetto di Bellagio che si riflette sulle acque.

Noi abbiamo speso 28 euro in 4 con macchina lunga, non poco ma se non si trova parcheggio a Bellagio o si vuole allungare il giro sull’altra sponda questa è un’opzione da valutare!

 Opzione 2:  poco distante, un’altra biglietteria, dedicata ai passaggi per soli pedoni, vi da la possibilità di imbarcarvi diretti verso Lenno, meta finale per chi vuole visitare la villa.

Scegliete voi….sappiate poi che a Lenno, basta seguire le indicazioni per la Villa e si arriva in una strada dove sono disponibili un po’ di parcheggi…anche qui potete scegliere:

 Opzione 1:  percorso a piedi in mezzo al verde che sale e che in 20-30 minuti porta all’ingresso più alto della villa. Direi sconsigliato ai passeggini e nelle ore più calde poiché è comunque in salita

 Opzione 2:  seguire le indicazione per il water taxi che in pochi minuti, costeggiando il promontorio su cui sorge la villa vi fa scendere all’imbarcadero della stessa ( 5 euro solo andata e 7 A/R)

Noi optiamo per andata in taxi boat, che fa anche un po’ fighetto e ritorno a piedi dove predomina la discesa!

Ai due ingressi il personale del FAI vi chiede se la visita è solo per i giardini 10 euro, oppure anche guidata della casa con altri 10; siete arrivati fin qui e quindi un tour anche della villa secondo noi va fatto. Ricordate che l’orario più affollato è quello tra le 16 e le 17, per l’afflusso post pranzo e che la villa chiude alle 18.00. Non ci sono orari precisi e i tour vengono gestiti in base all’afflusso anche perché gli spazi interni non sono molto ampi quindi dipende dal numero di persone, le guide sono comunque molte.

Rimaniamo piacevolmente contenti del giro interno, dove io mi aspettavo solo mobili datati e ritratti di famiglia; invece il Monzino, ultimo proprietario, ne fa una casa museo delle sue imprese e delle sue collezioni con pezzi interessanti e curiosità architettoniche. Affacciarsi alle finestre e scoprire sempre uno scorcio diverso del lago non ha prezzo; è veramente un luogo speciale così come il meraviglioso giardino e le logge.

Si torna a casa, si passa davanti al Grand Hotel Tremezzina, traghetto, Bellagio e poi il lungolago per tornare verso casa con le curve strette, la parete di roccia e un onemoreof panorama meraviglioso da ricordare.

 

Gitarelle Scompiscè

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