TRA RINOCERONTI E GHEPARDI
Sud Africa Non ci voglio venire On the Road

TRA RINOCERONTI E GHEPARDI

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Dopo i km percorsi al Kruger e il passaggio nello Swaziland, abbiamo raggiunto la zona di St Lucia, sulla costa quasi al confine con il Mozambico. Prima di arrivare ci attende una tappa molto particolare, che raccoglie molti consensi tra le donne amanti dei felini.
Partecipiamo ad una visita guidata all’Endomeni Rehabilitation Center durante l’attività pomeridiana in cui, le guide/ricercatori danno la pappa a questi gattoni un po’ cresciuti. Il centro si occupa infatti di curare e riabituare i felini alla vita selvatica, per rimetterli in libertà e ripopolare i parchi. Ci sono gatti selvatici, linci, serval e i protagonisti incontrastati: i ghepardi; quelli che catalizzano subito l’attenzione di tutto il gruppo. Noi, da italiani medi, arriviamo trafelati ed in leggero ritardo, gli altri sono già ligi in cerchio per sentire la spiegazione sulla lince che ci regala un salto pazzesco quando la guida lancia in alto, aldilà della rete, un pezzo di pollo. Meno male che noi siamo al di qua della rete!!
Poi il serval, un gattone cresciuto, con la zampa più veloce della luca nel tentativo di agguantare il cibo, ma poi docile si fa anche accarezzare da adulti e bambini mentre sgranocchia il suo pollo. Al momento del ghepardo c’è un po’ di suspense e la tensione sale, poiché i maggiori di 13 anni possono entrare in uno dei recinti, ovviamente sempre con le guide, per stare veramente vicini a questi animali meravigliosi, eleganti e sinuosi. Jo non vuole venire, poi entra ma vicino al cancello…come se in quanto a velocità potesse battere un ghepardo…
Ma non volevo correre, solo uscire in caso di bisognoJo
Io non ti capisco Jo, siamo con le guide del centro, questi animali vedono due gruppi al giorno che fanno foto con loro…ci saranno abituatiMarika
Mi guardaJo
Chi?Marika
Il ghepardo…mi sta guardandoJo
Ma che dici Jo. Stai buono senza cercare di nasconderti dietro alle spalle degli altri, non dividerti dal gruppo e non correre! Segui le regole che ci hanno detto e non diventerai una preda! Se continui così sembri una gazzella impazzitaMarika
Guarda te dove mi hai cacciato questa voltaJo
Il siparietto è accaduto veramente, perché Jo un po’ di fifa l’aveva, mentre il giorno dopo davanti al super elefante selvatico a 2 metri da noi, con la macchina bloccata da altre 2, era tranquillo come un bimbo…forse pensava che la macchina avesse uno scudo intergalattico!!
La foto a un metro dal ghepardo l’ha comunque fatta anche lui, come tutti, perché è veramente elettrizzante stare così vicino a questi animali a cui l’aggettivo bellissimo non rende giustizia. Peccato però siano degli sfigati del mondo animale, poiché raggiungono velocità incredibili ma con altissimo sforzo e poi si fanno fregare il cibo da altri.
La tappa non è imperdibile in un primo viaggio in Sudafrica, ma sicuramente interessante ed emozionante per adulti e bambini…quando vi ricapita di stare con i ghepardi che vi passeggiano intorno?!?
Dopo i ghepardi dobbiamo però cercare di avvistare l’ultimo big five che ci manca all’appello: il bufalo, benché tutti dicano sia facilissimo da avvistare, per noi è stato l’ultimo della lista da spuntare e poi c’è sempre il rinoceronte da vedere meglio.
L’Hluhluwe-Imfolozi park è il suo regno e quindi non possiamo saltare il nostro terzo safari, a poca distanza da St Lucia, dalla quale si può organizzare una gita in giornata, entrando con il proprio mezzo. Visitate l’Imfolozi se avete poco tempo poiché più ricco di fauna, ma considerate che entrambi hanno bellissimi panorami, più vari e montagnosi di quelli visti al Kruger.
Vale la pena? Si, per quanto ci riguarda…ma ricordatevi che c’è sempre il fattore C! Noi siamo ritornati indietro dalla stessa strada a distanza di 5 minuti, poiché causa vento, non abbiamo potuto fermarci nell’area pic-nic… e ci si è aperto un mondo di avvistamenti!
I nuovi regali di questo parco?
– Il più grande e vicino elefante di tutti i nostri safari! Che mangiava allegramente al bordo della strada…non fosse stato che siamo finiti con il van bloccato da due macchine sulla sua traiettoria di carico forse ce lo saremmo goduti di più. In realtà l’elefante non era per nulla interessato a noi
– Rinoceronti, rigorosamente sempre a coppie (il rinoceronte non conosce il concetto della solitudine), da vicino ed anche con altri animali. Bellissimi!
– …ed infine il bufalo…mandrie di bufali a ruminare e guardare il nostro van con distaccato interesse
Siamo quindi usciti con un bottino ricco di nuovi scatti, nuove emozioni del cuore e paesaggi negli occhi, tra la polvere alzata dal vento e quella sensazione di aver vissuto un OneMoreOf momento unico ed irripetibile.

OneMoreOf

On the Road

Non ci voglio venire

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