LA NOSTRA PARIGI 2.0
Francia City Break

LA NOSTRA PARIGI 2.0

Scompisciometro

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Editors' pick

Il nostro nido tranquillo nel cuore di Montmartre...ci si affaccia e si vede la vita del quartiere che scorre allegramente in strada e le camere non sono per nulla male o piccole...cosa molto rara a Parigi. Ha anche 2 fermate di metro di linee diverse vicine, utilissime per gli spostamenti. A noi è piaciuto così come goderci questo meraviglioso ed affascinante quartiere....buon viaggio!

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Ogni promessa è debito! Così dopo 10 anni torniamo nella Ville Lumiere, ricordandoci il nostro primo viaggio insieme e dove ho coniato il soprannome Scompiscè.
Di quella prima gitarella c’è un racconto lungo, che hanno addirittura pubblicato su una nota rivista…ma questa è la Nostra Parigi 2.0 e quindi spazio alle novità (tanto i consigli per una prima visita di Parigi li potete trovare ovunque!!).
Parigi è cambiata? Probabilmente si, ma ritrovo immutabile quell’atmosfera speciale che l’ha sempre contraddistinta e che mi ha fatto tornare per la terza volta; quella magnificenza e quella classe che solo Parigi riesce ad avere nonostante tutto. Nonostante tutto il male che la vede protagonista, ci sono più controlli di polizia, la base della Tour Eiffel è attorniata da lavori in corso e tornelli di sicurezza…ma la gente continua a passeggiare lungo la Senna, sedersi ai bistrot e comprare baguette, perché così deve essere anche se fa male!


I nostri 4 giorni, rimodulati a causa pioggia, prevedono ovviamente delle novità rispetto al vecchio city break, incentrato sui grandi classici poiché per Jo era la prima volta in città. Ci siamo concessi più lussi, più tranquillità e relax, grandi passeggiate e colazioni comode (evviva la demi-baguette ed il pain au chocolat!!)
Ecco qui le pillole del nostro week end lungo, che potete usare nella vostra prima avventura parigina oppure tenerle per il 2° round.



Allora Jo…saliamo????Sono passati 10 anni ma la sfida è ancora aperta Marika

Uhm…ma fino in cima?Jo


Già che ci siamo…non vorremmo mica fare le cose a metà!Marika


No ma poi magari non me la godo, poi c’è la fila ai controlli e poi magari anche dentro…Jo


Ho capito, facciamoci un altro giro Marika


Vertigini 1 – Scompiscè sulla Tour Eiffel 0


Non ho convinto Jo nemmeno questa volta, ritenterò fra altri 10 anni e magari con astuzia prenoterò il ristorante sopra la Tour così non avrà più scampo.
Anche senza la Tour, Parigi è meravigliosa e piena di posti super caratteristici…


PARIGI RELIGIOSA ovvero i 2 SIMBOLI SACRI:


Riusciamo ad entrare alla Basilica del Sacro Cuore, la rilucente e bianca chiesa che domina la collina di Montmartre ed anche a Notre Dame, saltata in precedenza causa messa. Non siamo patiti di chiese ma queste sono comunque simboli della città e vanno visitate per calarsi nell’atmosfera sacra…le vetrate sono comunque imperdibili.


PARIGI CULTURALE ovvero DALì e l’ETNOGRAFIA:


I musei classiconi li abbiamo già visti durante il rimo round e non volendo rintanarci troppo abbiamo scelto solo 2 chicche.
Museo del Quay Branly: una vastissima collezione di reperti etnografici sulle popolazioni non europee. L’audioguida è fatta molto bene, ma vi assicuro che è impossibile ascoltare tutto a meno di non stare dentro una giornata interna. Oltre la collezione interessante, il museo presenta una struttura architettonica particolare ed è famoso per il suo muro vegetale, probabilmente il primo esperimento al mondo. La sua posizione lungo la senna e vicino alla Tour completano l’offerta di questa immersione negli usi e costumi dei popoli mondiali.
Espace Dalì: questo piccolo gioiello non poteva che essere a Montmartre, in uno degli angoli deliziosi del quartiere. Custodisce una piccola raccolta, soprattutto scultorea, del grande maestro del surrealismo. Molto ben tenuto, con un’audioguida interessante e pezzi che non avevo mai potuto osservare. Una bella chicca.

PARIGI IN VERDE ovvero PROMENADE PLANTEE:


Ecco l’antesignano della High Line newyorkese, chiamato anche Coulée Verte René-Dumont, che ha riabilitato una ferrovia sopraelevata rendendola nella parte superiore una passeggiata piena di piante, fiori e laghetti bucolici e tra le volte della parte inferiore un concentrato di botteghe artigiane. Noi la prendiamo partendo dalla Bastille, ma ci sono altre scalette intermedie prima di arrivare al parco Jardin de Reuilly-Paul Pernin. È un sabato mattina con il sole e quindi siamo attorniati da gente che fa jogging, mentre noi ammiriamo da posizione privilegiata i palazzi che circondano questa singolare sopraelevata. Fare una passeggiata con tema architettonico sarebbe veramente perfetto e super interessante!
Mi raccomando non fate i pigri ed arrivate almeno al palazzo tagliato a metà, poco prima del parco, che è veramente particolare. Usciamo dal parco e andiamo verso il quartiere di Bercy per pranzare presso i vecchi magazzini del vino, riconvertiti in un animato food court dove poter trovare ed assaggiare veramente di tutto!

PARIGI MODERNA ovvero LA DEFENSE:


Il grand Arche fa un certo effetto appena si sbuca dalla metro (non usate la RER ma la metro per mantenere la tariffa urbana del biglietto); anche se sta piovigginando e il cielo è tutto grigio il quartiere ancora in evoluzione ha un forte impatto scenico. La Defense nasconde poi sculture e fontane, piazzette deliziose tra palazzi ormai diventati simboli che nascondono un quartiere nel quartiere. Noi ci siamo fatti una passeggiata piacevole nonostante il vento freddo che spazza l’esplanade, ma qui si può sicuramente unire arte e architettura in un ambiente super-vivo. Sicuramente è qualcosa di molto particolare…. E se si viene la domenica, con gli uffici chiusi, potrebbe essere surreale trovarsi da soli a passeggiare!

PARIGI ROMANTICA ovvero CROCIERE SULLA SENNA:


In un viaggio a Parigi non può mancare una crociera lungo la Senna; adesso c’è anche il Batobus, la versione fluviale del bus turistico su cui si può scendere e risalire toccando le tappe fondamentali.
Nel primo viaggio siamo saliti in notturna sui classicissimi Bateaux Mouches, per vedere la Ville Lumiere al top del suo splendore. Questa volta dovevamo fare qualcosa in più: cena con crociera, il mio romantico regalo a Jo!
I bateux Parisien, con i moli molti vicini alla Tour Eiffel, lungo il Quai Brainly offrono varie opzioni per una cena a bordo di battelli fluviali dalle grandi vetrate che permettono una visione panoramica della città e dei monumenti che si affacciano sul fiume. La crociera delle 18.15 non dura tantissimo e vi permette di godervi il resto della serata, ma ci sono opzioni più lunghe ed anche pranzi. Servizio e accoglienza molto buoni e con un buon rapporto qualità-prezzo per essere Parigi. Se volete organizzare una serata speciale approfittatene!
Dimenticavo: abbiamo anche alloggiato a Montmartre, il quartiere più romantico in assoluto, presso l’Hotel Audran, una buona scelta per la posizione e per la grandezza della camera. Beh, non perdetevi la passeggiata nel quartiere che è pieno di turisti nelle vie più famose, ma sembra un villaggetto appena si esce dai soliti circuiti…perdetevi tra le viuzze, alla ricerca delle piante di vite che ancora crescono per produrre vino, il primo cabaret parigino e ovviamente i vecchi mulini della zona…non potrete che innamorarvi!


PARIGI PICCANTE ovvero CRAZY HORSE:



Jo ti ricordi la promessa di 10 anni fa?
Jo


Ma certo che la ricordo! Però quale scegliamo? Tu mi ha elencato un sacco di nomi!!
Jo


Moulin Rouge, Lido, Crazy horse… boh?!?!
Jo


Va beh…scegli il più piccante!
Jo


E dopo un po’ di navigazione sul web eccomi prenotare la nostra serata di cabaret parigino in uno dei locali più famosi e erotici di Parigi. Spettacolo delle 21.30, durata di circa 1 ora e mezza che scorre via veloce e leggera facendoci divertire e sicuramente vivere un’esperienza diversa. Per alcuni il costo potrebbe sembrare eccessivo, ma lo spettacolo è bello, le ragazze bellissime e l’atmosfera frizzante al punto giusto! Una punta di piccante alla nostra gitarella.
Torneremo a Parigi? Certo che sì!! Abbiamo ancora da vedere molte cose: il museo Rodin e quello del Gran e Petit Palais, un giro per il Bois de Boulogne con la nuova fondazione Luis Vittuon, riprovare la fondue Bourguignonne e poi un’altra OneMoreof sfida tra le vertigini di Jo e la Tour Eiffel è da fare!

City Break

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