TRANSITO IN SWAZILAND
Swaziland Non ci voglio venire On the Road

TRANSITO IN SWAZILAND

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Un'esperienza unica e completa. Alloggio tipico, ristorante, game drive, natura, animali, bicicletta etc etc...per viversi appieno questa esperienza alloggiate all'interno del parco e non ve ne pentirete.

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Lo Swaziland dove si colloca? Devo ammettere che avevo un’idea abbastanza vaga sull’ubicazione di questo piccolo stato, tranne collocarlo all’estremo sud del continente africano e purtroppo sapevo ancora meno della sua storia e delle sue attrattive. Il nostro viaggio in Sudafrica ne prevede però l’attraversamento perché di fatto è proprio sulla strada che dal Kruger porta verso la costa oceanica. Ero dubbiosa; perdere del tempo alla frontiera per una sola notta mi sembrava un po’ inutile, e un altro parco superfluo dopo 3 giorni al Kruger e gli altri previsti nei giorni a venire…ed invece…devo dire che questo transito mi ha stupito e mi porterò dentro alcune delle più belle immagini del viaggio.
Le nostre 2 tappe principali sono:  Mercato Manzini e il Mlilwane Wildlife Sactuary 

Bocciato a mio avviso il mercato, che pur essendo uno dei più importanti della regione, ho trovato triste, poco colorato e interessante e nemmeno molto fotogenico come usualmente i mercati sanno essere. Non so ancora spiegare se ero in una giornata no oppure avevo aspettative troppo alte dopo aver visto i mercati in Vietnam e Messico…se qualcuno di voi ha avuto un’esperienza diversa vi prego di smentirmi!!Con il senno del poi sarebbe stato meglio visitare altro o avviarci subito alla tappa successiva.

(Mi ero segnata sulla mia guida: Malandela’s Homested, centro d’arte di artigianato in mezzo a campi di ananas e canna da zucchero e Swazi Candle Craft Center dove poter ammirare la produzione di candele artigianali e altri negozi interessanti.)

Tutta un’altra storia il parco naturale Mlilwane dove abbiamo anche alloggiato per una notte presso il campo principale, nella parte con le case tipiche ad alveare; devo ammettere che questo è già stato un PLUS!

Jo ma come è rilassante questo posto…e poi il nostro alloggio!?! BellissimoMarika
Si infatti domani ho deciso di andare a correre, mi sento ispiratoJo
A correre?!?! Ma se non lo fai mai…ti metti a farlo in Swaziland in un parco naturaleMarika
Tanto al massimo posso incontrare una simpatica zebra o un facocero che grufola in cerca di ciboJo
Hai ragione scompi…ma io ripiego su una passeggiata mattutina così approfitto per qualche shooting fotograficoMarika

Ecco qui i motivi per cui questo transito si è trasformato da tappa quasi forzata a piacevole sosta:
 1. SI PUO’ CAMMINARE A PIEDI NEL PARCO:  la riserva infatti non ospita animali carnivori (in realtà qualche coccodrillo insieme a qualche ippopotamo si può incontrare ma solo in determinate zone) ma molte zebre, gazzelle di vario tipo ed un sacco di facoceri che sono simbolo del parco. La riserva è stata creata per difendere specie in pericolo dai bracconieri ed è quindi possibile fare delle passeggiate in autonomia lungo i numerosi sentieri per ammirare i paesaggi e gli animali che si godono liberi questo posto meraviglioso. Trovarsi a pochi metri da un branco di zebre non ha prezzo!!

 2. UN ALLOGGIO SUPER TIPICO:  ci sono varie soluzioni per l’alloggio al campo principale, ma la migliore sono le casette tradizionali disposate come in un villaggio tipico. La parte principale della camera è coperta in maniera tradizionale, mentre i bagni collegati da un corridoio e privati sono moderni e funzionali. Veramente tipico e molto particolare, ci è piaciuto tantissimo ed è stato molto confortevole. In mezzo al cerchio formate dalle capanne ci sono poi tavoli in legno dove ci si può trovare per una chiacchera serale o mattutina.

 3. I COLORI:  vedere il parco di prima mattina è stato un risveglio fantastico. I colori degli alberi, della luce che illumina le montagne circostanti e soprattutto la terra così rossa che contrasta con l’erba secca dorata che si muove al vento…una meraviglia per gli occhi e per l’anima.

 4. TANTE ATTIVITà DIVERSE:  per chi rimane qualche giorno in più all’interno del campo si possono fare escursioni a cavallo o in bicicletta o avventurarsi su sentieri più lontani dal campo base. La sera poi, dopo la cena buffet al ristorante centrale, si può stare tutti accanto un falò poco distante e vedere uno spettacolo di danze tipiche godendosi le stelle e ascoltando il russare dei facoceri

Già con questo dovrei avervi convinto ma ecco due veloci note sulla logistica:
Provenendo dal Kruger a Nord abbiamo transitato dal Jeppe’s reef Matsamo facendo poi una strada interna per arrivare fino alla Ezulwini Valley. Le strade non sono proprio in ottime condizioni e comunque peggiori di quelle sudafricane, i tempi saranno un po’ lunghi ed attenzione ai dossi che ci sono ma non sono segnalati.
Per uscire siamo passati da Ngwenya-oshoek, più rapido per connetterci alla strada di scorrimento veloce verso sud, considerate che i tempi in dogana non sono lentissima ma neanche super efficienti.

Rimpiango di non aver potuto approfondire la storia di questo piccolo paese, dove ancora regna una monarchia e dove le tradizioni da scoprire sono sicuramente molto forti. Il viaggio è serrato e ci attengono i ghepardi che vi ho raccontato in questo post. Lasciamo la terra rossa felici di aver assaporato questo angolo incontaminato di pace, dove poter camminare fianco a fianco agli animali e trovarsi tra le gambe un facocero, chissà quale futuro transito ci regalerà un’altra OneMoreOf avventura incontaminata e inaspettata.

 

 

 

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