I COME…INCISIONI
Italia Gitarelle Scompiscè

I COME…INCISIONI

Scompisciometro

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Oggi Jo andiamo in un posto super figoMarika
Cioè? Che vedremo?Jo
È il primo sito italiano che è stato dichiarato Patrimonio UnescoMarika
Ed è in province di BS? Non lo avrei mai dettoJo
Già…è un posto speciale antico ed ancora misterioso…andiamo nella terra dei CamuniMarika

DOVE:

Località Naquane – Capo di Ponte (Valle Camonica – BS). Ovvero 1,5 h da Milano est

COSA:

Parco Incisioni Rupestri, trovate qui il sito ufficiale. Il posto più famoso dove poter ammirare le famose incisioni rupestri dei camuni, abitanti di questi luoghi dal periodo preistorico all’età del ferro…un arco temporale ampissimo per i nostri standard. Praticamente il diario dei nostri progenitori!!
Attenzione: iniziamo dicendo che nel biglietto del parco c’è inclusa anche l’entrata al MUPRE, museo nazionale della preistoria per 30 gg. Al museo potrete approfondire grazie alle varie sezioni ed ai molti reperti ed informazioni…forse i bambini potrebbero annoiarsi un po’…sicuramente le incisioni nel parco sono più belle e attraggono l’attenzione.
Vicino si può raggiungere anche un’altra area molto più piccola ma interessante e gratuita: Parco archeologico Massi di Cemmo. Si possono fare tutti e 3 tranquillamente in giornata
Oltre Capo di Ponte, area più ricca di reperti, ci sono però altre località dove poter vedere le incisioni. Se siete degli appassionati potete quindi pianificare qualche altra visita nella zona, ma quelli che abbiamo visto noi sono i principali

QUANDO:

L’attività è all’aperto quindi da considerare la stagione in cui andrete. Bello l’ambiente boschivo in cui è immerso il sito.

E ORA NEL 2020?

Io e Jo ci siamo stati anni fa, in una delle nostre prime gitarelle. Guardando il sito vi confermo che hanno riaperto, non è necessaria la prenotazione ma ci sono regole di ingresso per evitare assembramenti che mi sembra una cosa giusta. Anche ai massi di Cemmo ci sono regole per il numero di persona e percorsi da seguire, ma il sito è fruibile.

DOVE MANGIARE:

Noi abbiamo mangiato al sacco, ci sono dei posti e la zona è comunque molto verde e permette di trovare un posto per mangiare all’aria aperta!

ABBINAMENTI:

Per arrivare fino a lassù il lago d’Iseo in qualche modo lo dovete almeno sfiorare quindi perché non abbinarci una capatina?!?! Per esempio al ritorno si può passare da Lovere, con la sua bella passeggiata sul lungolago per prendersi un gelato, passeggiare e ammirare un bellissimo panorama. Se siete mattinieri perché non fare proprio il giro arrivando dalla sponda est e poi tornando da quello ovest nella bergamasca. Il periplo è molto piacevole soprattutto in moto e se avete evitato l’alta stagione che rischia di imbottigliarvi in code pazzesche. Poi scegliete voi dove fermarvi…il lago d’Iseo è piccolo ma pieno di chicche. Ad esempio noi abbiamo fatto un’altra gitarella in zona, quella alle Piramidi di Zona che potete trovare in questo post.

PERCHE’:

Trovarsi di fronte al grande masso, pieno di incisioni, segni di un passato remoto, fatti da mani simile alle nostre che volevano raccontare qualcosa è emozionante. Visitare questo sito fa riflettere e stupisce, non solo per la straordinaria scoperta archeologica, le informazioni che abbiamo ricavato sulla vita in quelle vallate ben prima che ci arrivassero strade e macchine e i contenuti. Trovo che sia interessante e magico allo stesso pensare alla necessità degli uomini di comunicare, lasciare una traccia, un racconto di sé e che questo sia presente nel DNA umano da sempre. I graffiti che tanti odiano nelle città, non sono poi distanti da queste opere, anche se qui ci sono scene di caccia, lance, animali. Non mi importa se fosse un’iconografia legata ai riti arcaici o la semplice espressione di un popolo che voleva comunicare tra loro, oppure con noi, ci trovo una bellezza magica! Torno un po’ bambina di fronte a queste cose, con gli occhi stupiti e la fantasia che corre e si immagina le scene di chi ha fatto della roccia il suo foglio.
Bello e piace a tutti, sicuramente anche ai bambini; poi si cammina nei boschi e si sta all’aria aperta…insomma una gitarella con un mix perfetto.

I primi reperti che ho visto di questo tipo sono state le pitture nella Cueva de la Pileta in Spagna, luogo poco turistico ma che racchiudere una grotta misteriosa piena di disegni, con stanze segrete dove i preistorici suonavano musica ancestrale…non vi aggiungo altro perché ci vorrei fare un post.
Arrivederci per la prossima Onemoreof scoperta archeologica e preistorica nelle future gitarelle scompiscè.

 

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